Domande e risposte

Devo venire di persona a ritirare il risultato degli esami effettuati sul mio sangue?
Tutti gli esami vengono spediti al domicilio. Ovviamente in alcuni casi particolari il donatore viene contattato telefonicamente ed invitato a presentarsi al Centro Trasfusionale per un controllo più approfondito.

Invitiamo i donatori periodici a portare con se ad ogni donazione gli esami ematici della donazione precedente ed il tesserino rilasciato dal centro trasfusionale.      

Una volta donato, cosa succede al mio sangue?

Tutte le sacche di sangue raccolte vengono depositate in appositi frigoriferi portatili. A fine raccolta questi vengono trasportati presso l' U.O.C. di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell' A. O. "Sant' Anna e San Sebastiano di Caserta". Qui la sacca di sangue intero viene abitualmente frazionata, ovvero separata nei suoi 3 principali componenti: globuli rossi, plasma e “buffy-coat”, che comprende globuli bianchi e piastrine (visita la sessione Conoscere il sangue per saperne di più).

Sono affetto dalla seguente malattia: “….”. Posso comunque donare?
Fare un elenco completo delle malattie che controindicano o permettono la donazione è pressoché impossibile: vale la regola generale che tutte le malattie gravi in atto o nel passato, costituiscono una controindicazione assoluta alla donazione. Riteniamo più utile fare qualche esempio che comprenda le malattie più comunemente riscontrabili
. Gravi malattie in atto o in passato a carico del cuore (ad es, infarto, interventi di by-pass o di angioplastica coronarica), dei polmoni, neurologiche (ad es. ictus cerebrali), renali, gastrointestinali (ad esempio morbo di Chron o retto-colite ulcerosa), immunologiche, del sangue: costituiscono tutte una controindicazione assoluta e permanente alla donazione.
• Ipertensione arteriosa (la cosiddetta “pressione alta”): se ben controllata dalla terapia non costituisce una controindicazione alla donazione. Il donatore ricordi comunque di assumere sempre i medicinali specifici prima di venire a donare.
• Diabete: se non necessita della somministrazione di insulina ed è ben controllato dalla terapia antidiabetica orale, non costituisce una controindicazione alla donazione
• AIDS, Epatite C, epatite B (acute e croniche): costituiscono una controindicazione assoluta e permanente alla donazione
• Epatite A nel passato o Epatite B guarita: non costituiscono una controindicazione alla donazione
• Tumori maligni: tranne i casi rarissimi di cosiddetto “neoplasia in situ” (chiedere eventuali chiarimenti al medico trasfusionista) costituiscono tutti controindicazione assoluta e permanente alla donazione
• Malattie infettive: anche qui è pressoché impossibile fare un elenco completo: in generale per le malattie non gravi (es. influenza, bronchiti, mal di gola, ecc) il tempo di sospensione dalla donazione è di 2 settimane dopo la cessazione dei sintomi.

Non è indispensabile essere digiuni: si può consumare una leggera colazione a base di the, caffè, qualche frutto, qualche fetta biscottata. Altri alimenti potrebbero rendere non correttamente interpretabili alcuni dei risultati degli esami che vengono fatti ad ogni donazione (per esempio glicemia, colesterolo, trigliceridi). 

Visita la sessione Chi può donare per saperne di più. Per ulteriori chiarimenti contattaci: un medico da noi incaricato risponderà alle tue domande.

Per effettuare la donazione bisogna essere a digiuno completo? Perché?

Non è indispensabile essere digiuni: si può consumare una leggera colazione a base di the, caffè, qualche frutto, qualche fetta biscottata. Altri alimenti potrebbero rendere non correttamente interpretabili alcuni dei risultati degli esami che vengono fatti ad ogni donazione (per esempio glicemia, colesterolo, trigliceridi). Visita la sessione Consigli per il giorno della donazione per saperne di più.

Sto prendendo questa medicina: “….”. Posso comunque donare?

Si tratta di una delle domande più frequenti: quel che occorre sottolineare è che in generale non è tanto il farmaco in sé a costituire un’eventualmente controindicazione alla donazione, bensì la malattia per il quale il farmaco stesso è stato assunto. Verrà perciò sempre chiesto al donatore la ragione per la quale si sta assumendo quel determinato medicamento: in base alla patologia in causa si stabilirà se esistono o meno controindicazioni alla donazione (si veda anche quanto detto a proposito delle diverse malattie).

Le donne che hanno in corso la terapia anticoncezionale non devono sospendere l'assunzione quotidiana della pillola contraccettiva.

Visita la sessione Chi può donare per saperne di più. Per ulteriori chiarimenti contattaci: un medico da noi incaricato risponderà alle tue domande.

Ho recentemente fatto la vaccinazione anti “…”. Posso comunque donare?

In generale le vaccinazioni non costituiscono motivo di controindicazione alla donazione: solo nel caso di vaccini a base di virus o batteri attenuati è prevista una sospensione di 4 settimane.  

Visita la sessione Chi può donare per saperne di più. Per ulteriori chiarimenti contattaci: un medico da noi incaricato risponderà alle tue domande.

Mi sono sottoposto ad un intervento chirurgico, posso comunque donare?

In tali circostanze non è possibile effettuare una donazione, ma è necessario un periodo variabile di sospensione, dovuto al teorico rischio infettivo indissolubilmente legato a questo tipo di procedure. Occorre distinguere peraltro tra interventi chirurgici cosiddetti “minori”, cioè di piccola entità e spesso effettuati in regime ambulatoriale e gli interventi cosiddetti “maggiori”, quelli cioè più impegnativi e complessi. Fermo restando che anche in questo caso è fondamentale conoscere la causa medica che ha determinato l’intervento, in generale il periodo di sospensione dalla donazione è di 1 settimana per gli interventi cosiddetti “minori” e 4 mesi per quelli “maggiori”. In tali circostanze non è possibile effettuare una donazione, ma è necessario un periodo di sospensione di 4 mesi: ciò per il teorico rischio infettivo indissolubilmente legato a tali procedure.

Visita la sessione Chi può donare per saperne di più. Per ulteriori chiarimenti contattaci: un medico da noi incaricato risponderà alle tue domande.

Mi sono sottoposto ad un indagine endoscopica (gastroscopia, cistoscopia, colonscopia…), posso comunque donare?

In tali circostanze non è possibile effettuare una donazione, ma è necessario un periodo di sospensione di 4 mesi: ciò per il teorico rischio infettivo indissolubilmente legato a tali procedure.

Visita la sessione Chi può donare per saperne di più. Per ulteriori chiarimenti contattaci: un medico da noi incaricato risponderà alle tue domande.

Cosa si intende per rapporti sessuali a rischio? Implicano una sospensione dalla donazione?
Con questo termine si intendono tutti i tipi di rapporto sessuale occasionale (cioè non con il proprio partner abituale), in particolar modo se non protetti (cioè senza l’utilizzo del preservativo). Il discorso è ovviamente complesso e basato sulla coscienza dell’autoesclusione dalla donazione: non dimenticatevi mai la filosofia della donazione di sangue, ovvero un gesto d’amore per il vostro prossimo. Molte delle malattie sessualmente trasmesse possono mettere a rischio la vita della persona che riceve il sangue donato: è pertanto impensabile mettere a rischio la sicurezza di una persona bisognosa solo per la “paura” di dichiarare un rapporto a rischio o perché si pensa ai controlli effettuati sul sangue donato. Ricordate che mai nessun esame potrà dare la sicurezza del 100% che il sangue non sia infetto (per le caratteristiche peculiari delle malattie in causa, per i limiti intrinseci dei test di laboratorio). Rimarchiamo ancora una volta il concetto dell’autoesclusione: in caso di rapporti a rischio si invita il donatore a soprassedere alla donazione per almeno 3 mesi: cessato tale periodo, dopo adeguati esami di controllo e ad insindacabile giudizio del medico, il donatore potrà eventualmente riprendere a donare.

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L’omosessualità è una controindicazione alla donazione?
L’omosessualità in sé non può e non deve essere considerata una controindicazione alla donazione: ciò che deve essere tenuto in considerazione è sempre l’evenienza di comportamenti sessuali a rischio ritenuti più comuni negli omosessuali rispetto agli eterosessuali secondo recenti pubblicazioni. D’altra parte si ricordi che il rapporto omosessuale è (almeno negli uomini) maggiormente a rischio di malattie sessualmente trasmesse.

Visita la sessione Chi può donare per saperne di più. Per ulteriori chiarimenti contattaci: un medico da noi incaricato risponderà alle tue domande.
Sono stato di recente dal dentista, posso comunque donare?
Anche in questo caso tutto dipende dal motivo per il quale si è stati dal dentista: cure di minore entità da parte del dentista o dell’odontoigienista (es. visita di controllo, pulizia dei denti) permettono di effettuare la donazione già a partire dal giorno successivo. Tutti gli altri interventi (es. otturazioni, estrazioni, ecc.) vanno considerati come interventi chirurgici minori e, quindi, implicano la sospensione dalla donazione per 1 settimana.

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Ho fatto recentemente un tatuaggio (o un piercing o la foratura del lobo dell’orecchio) posso comunque donare?
In tali circostanze non è possibile effettuare una donazione, ma è necessario un periodo di sospensione di 4 mesi: ciò per il teorico rischio infettivo indissolubilmente legato a tali procedure. In ogni caso il consiglio è sempre quello di rivolgersi sempre e solo a personale specializzato e che faccia uso di strumenti monouso o comunque sterilizzato secondo le normative vigenti.

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Sono inavvertitamente venuto a contatto con del sangue o con dei liquidi biologici potenzialmente infetti, posso comunque donare?
Anche in tali circostanze non è possibile effettuare una donazione, ma è necessario un periodo di sospensione di 4 mesi.

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Ho fatto recentemente dell’agopuntura, posso comunque donare?
Qualora non venga effettuato da personale medico qualificato con aghi monouso, va considerato alla stessa stregua di un intervento a rischio infettivo quindi con sospensione di 4 mesi.

Visita la sessione Chi può donare per saperne di più. Per ulteriori chiarimenti contattaci: un medico da noi incaricato risponderà alle tue domande.